Bornato. Il castello e villa Monterossa

Il nucleo centrale del Castello è una roccaforte romana. Nel 1270 Inverardo da Bornato l'ampliò e la rinforzò con una cerchia di mura merlate con torri, fossato e ponte levatoio. Nel 1562 il castello fu ceduto ai Gandini il cui stemma è tuttora affisso all’entrata. A levante della roccaforte i Gandini aggiunsero una nuova ala con sale affrescate e ritoccarono la facciata conferendole l'aspetto di una villa signorile. All’interno del castello sorge un parco di piante secolari in posizione sopraelevata, da cui nelle giornate più limpide è possibile scorgere gli Appennini. Di notevole interesse è il ciclo di affreschi delle sale di villa Orlando, sorta nel 1500 all’interno del castello. Fuori dalle mura, attraversando il borgo si giunge a villa Monterossa, una delle più significative testimonianze storiche e architettoniche della Franciacorta. La struttura comprende la torre di avvistamento degli Olofredi del 1200, la residenza del 1400 e l’imponente scalinata del 1700 disegnata dall’abate Marchetti, che partecipò in seguito alla realizzazione del Duomo di Brescia.

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