Metodo di Produzione

 

Disciplinare del Franciacorta

Il nome del vino coincide con quello della zona da cui provengono esclusivamente le uve: una limitata area geografica compresa tra il monte Orfano ed il lago d’Iseo, in provincia di Brescia.

Denominazione DOCG
Nel 1995 il Franciacorta è il primo vino in Italia prodotto mediante rifermentazione in bottiglia a ottenere la denominazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), massimo riconoscimento di qualità e tipicità di un vino che contraddistingue ogni etichetta.

Uvaggio
Il Franciacorta è prodotto con uve Chardonnay, Pinot nero o Pinot bianco (fino ad un massimo del 50%).

Tempi di produzione
Per produrre il Franciacorta non millesimato sono necessari, secondo disciplinare, dai 18 ai 24 mesi. A 7 mesi circa dalla vendemmia, al vino base imbottigliato si aggiungono i lieviti. Segue un periodo di 18 mese di lenta rifermentazione in bottiglia a contatto con i lieviti, prima della sboccatura. Per i Satèn e i Rosé non millesimati i tempi si allungano fino a 24 mesi. Per i Franciacorta millesimati il periodo minimo di affinamento sui lieviti è di almeno 30 mesi. Per un Franciacorta Riserva minimo 60 mesi.

I Franciacorta Majolini sono prodotti mediante lunghi tempi di rifermentazione in bottiglia, che vanno da un minimo di 30 mesi fino a 120 per le Riserve.

Tipologie

  • Non dosato (Pas Dosé, Dosage Zéro, Nature) da 0 a 3 gr./l di zucchero
  • Extra Brut da 0 a 6 gr./l di zucchero
  • Brut da 0 a 12 gr./l di zucchero
  • Brut Rosé da 0 a 12 gr./l di zucchero
  • Brut Satèn da 0 a 12 gr./l di zucchero
  • Extra Dry da 12 a 17 gr./l di zucchero
  • Sec da 17 a 32 gr./l di zucchero
  • Demi Sec da 33 a 50 gr./l di zucchero

Come si consuma
Il Franciacorta è ideale a tutto pasto: con le sue diverse tipologie di sapore è abbinabile a una gamma estremamente ampia di piatti e prodotti. Ogni tipologia possiede una spiccata personalità. Va servito nei calici adatti ad una temperatura di 8-10 °C.

Come si conserva
Per una corretta conservazione del Franciacorta, le bottiglie vanno tenute coricate affinché il tappo rimanga umido ed espanso, in un luogo buio e fresco, a temperatura costante di 10-15 °C e con un’umidità consigliata del 70-75%.

Metodo di Produzione

Uvaggio
Come da disciplinare, il Franciacorta è prodotto esclusivamente da uve Chardonnay, Pinot nero o Pinot bianco.
La produzione limitata di uva per ettaro conferma una grande qualità del prodotto sin dalla vigna.

Vendemmia
La vendemmia è realizzata esclusivamente a mano; i grappoli sono riposti in piccole cassette affinché giungano integri alla cantina. Il raccolto di ogni vigneto è tenuto diviso dagli altri ed è vinificato separatamente.
Da ciascuna soffice spremitura si ottiene il mosto conservato in vasche di acciaio inox.

Cuveé
Nella primavera seguente le basi Franciacorta vengono selezionate sulla base di attente degustazioni, al fine di determinare le caratteristiche che ogni produttore vuole conferire alla propria cuveé.

Tiraggio e affinamento
Con la fase del tiraggio al vino imbottigliato si aggiunge uno sciroppo di zuccheri e lieviti attivi.
Le bottiglie sono sigillate con tappo metallico a corona. Ordinatamente accatastate in cantina in orizzontale, rimangono in questa posizione dai 18 ai 24 mesi, come da disciplinare. I tempi si possono allungare anche di molto: i Franciacorta Majolini sono infatti sottoposti ad una lenta rifermentazione in bottiglia che va da un minimo di 30 mesi fino a 120 per le Riserve.
La rifermentazione naturale sviluppa nella bottiglia anidride carbonica (presa di spuma), con conseguente incremento di pressione sino al raggiungimento di 5/6 atmosfere. Durante questa fase che il vino affina la propria complessità aromatica e il proprio profilo sensoriale.

Remuage
Durante l'affinamento si forma sulle pareti della bottiglia un deposito dei lieviti, che una volta terminato il processo di affinamento va eliminato. Nell'ultima fase del processo di affinamento le bottiglie vengono progressivamente ruotate e inclinate fino alla posizione quasi verticale. Questo processo (detto remuage) determina il distacco dei lieviti dalle pareti della bottiglia e il loro addensamento in prossimità del tappo. Quando tutto il sedimento è raccolto sul tappo si provvede alla sboccatura.

Sboccatura
Le bottiglie in posizione verticale vengono parzialmente immerse in una soluzione refrigerante che forma, in prossimità del collo della bottiglia, un residuo ghiacciato che ingloba i lieviti. Con la stappatura, la pressione all’interno della bottiglia è tale che tappo e residuo ghiacciato vengono naturalmente espulsi, con una minima perdita di pressione e vino.

Imbottigliamento e confezionamento
Il ripristino del livello nella bottiglia avviene con l’aggiunta dello sciroppo di dosaggio (costituito da vino base Franciacorta, anche di annata, e zucchero). Il contenuto di zuccheri della liqueur determina anche la tipologia di gusto dei Franciacorta (Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec, Dry, Demisec). Attraverso il dosaggio, i produttori personalizzano i loro Franciacorta.
Le bottiglie vengono tappate con il classico tappo a fungo in sughero marchiato con la dicitura Franciacorta, ancorato saldamente alla bottiglia con la tipica gabbietta in filo metallico.

Sigillo
Terminato il confezionamento, prima della commercializzazione su ciascuna bottiglia viene applicato il contrassegno a fascetta rilasciato dal Ministero per le Politiche Agricole per i vini DOCG. La fascetta è concessa ai produttori del Consorzio per la tutela del Franciacorta su delega della Camera di Commercio di Brescia, che rilascia il certificato finale obbligatorio per la designazione DOCG del Franciacorta. Su questo sigillo sono stampati la dicitura Franciacorta Denominazione di Origine Controllata e Garantita, un numero di serie progressivo, l’indicazione della capacità della bottiglia e il logo “F” del Consorzio.

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