Uvaggio
Come da disciplinare, il Franciacorta è prodotto esclusivamente da uve Chardonnay, Pinot nero o Pinot bianco.
La produzione di massimo 10.000 kg di uva per ettaro conferma una grande qualità del prodotto sin dalla vigna.
Vendemmia
La vendemmia è realizzata esclusivamente a mano e i grappoli sono riposti in piccole cassette affinché possano giungere integri alla cantina. Qui il raccolto di ogni vigneto è tenuto diviso dagli altri ed è vinificato separatamente.
Da ciascuna soffice spremitura si ottiene il mosto conservato in vasche di acciaio inox.
Cuveé
Nella primavera seguente le basi Franciacorta, anche di differenti annate, vengono selezionate e mesciate sulla base di attente degustazioni, al fine di determinare le caratteristiche che ogni produttore vuole conferire alla propria cuveé.
Tiraggio e affinamento
Con la fase del tiraggio, al vino imbottigliato viene aggiunto uno sciroppo di zuccheri e lieviti attivi.
Le bottiglie sono sigillate con tappo metallico a corona. Ordinatamente accatastate in cantina in senso orizzontale, rimangono in questa posizione dai 18 ai 24 mesi, come da disciplinare. I tempi si possono allungare anche di molto: i Franciacorta Majolini sono infatti sottoposti ad una lenta rifermentazione in bottiglia che va da un minimo di 30 mesi per i brut, fino a 120 mesi per le riserve.
La rifermentazione naturale sviluppa nella bottiglia anidride carbonica (presa di spuma), con conseguente incremento di pressione sino al raggiungimento di 5/6 atmosfere.
È proprio durante questo periodo che il vino affina la propria complessità aromatica e il proprio profilo sensoriale.
Remuage
Durante l'affinamento si forma sulle pareti della bottiglia un deposito dei lieviti, che una volta terminato il processo di affinamento va eliminato. Le bottiglie, nell'ultima fase del processo di affinamento, vengono disposte su piani inclinati (le pupitres). Infilate qui per il collo in fori ogivali, le bottiglie vengono progressivamente ruotate e inclinate fino alla posizione quasi verticale. Questo processo (detto remuage), dura circa un mese e determina il distacco dei lieviti dalle pareti della bottiglia e il loro addensamento in prossimità del tappo. Quando tutto il sedimento è raccolto sul tappo si provvede alla sboccatura.
Sboccatura
Le bottiglie in posizione verticale vengono parzialmente immerse in una soluzione refrigerante che determina la formazione, in prossimità del collo della bottiglia, di un residuo ghiacciato che ingloba i lieviti. Con la stappatura, la pressione all’interno della bottiglia è tale che tappo e residuo ghiacciato vengono naturalmente espulsi, con una minima perdita di pressione e vino.
Imbottigliamento e confezionamento
Il ripristino del livello nella bottiglia può avvenire sia con l’introduzione di solo vino, nel caso dei Franciacorta non dosati (pas dosé, pas opéré, nature, dosage zéro), sia con l’aggiunta dello sciroppo di dosaggio (costituito da vino base Franciacorta, anche di annata, e zucchero). Il contenuto di zuccheri della liqueur determina anche la tipologia di gusto dei Franciacorta (Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec, Dry, Demisec). Attraverso il dosaggio, i produttori personalizzano i loro Franciacorta.
Le bottiglie vengono tappate con il classico tappo a fungo in sughero marchiato con la dicitura Franciacorta, ancorato saldamente alla bottiglia con la tipica gabbietta in filo metallico.
Sigillo
Terminato il confezionamento, prima della commercializzazione su ciascuna bottiglia viene applicato il contrassegno a fascetta rilasciato dal Ministero per le Politiche Agricole per i vini DOCG. La fascetta è concessa ai produttori del Consorzio per la tutela del Franciacorta su delega della Camera di Commercio di Brescia, che rilascia il certificato finale obbligatorio per la designazione DOCG del Franciacorta. Su questo sigillo sono stampati la dicitura Franciacorta Denominazione di Origine Controllata e Garantita, un numero di serie progressivo, l’indicazione della capacità della bottiglia e il logo “F” del Consorzio.